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Giochiamo a scacchi?

bimbo_scacchi_01.jpgIn un mondo sempre più digitalizzato, gli antichissimi scacchi si rivelano ancora oggi un gioco educativo, formativo e sportivo. Capace di risvegliare nei bambini di ogni età attenzione, curiosità, ingegno e abilità di problem-solving.

A differenza della maggior parte delle attività ludiche, dove bisogna seguire regole rigide e passive, negli scacchi è la creatività che la fa da padrona, permettendo al bambino di costruirsi in modo personalizzato, e sempre diverso, il proprio stile di gioco. In questo modo il bambino può esprimere tratti della sua personalità, sia quelli dominanti, sia quelli più sopiti.

Gli scacchi sviluppano abilità logico-cognitive nel bambino, ma anche negli adulti, tanto che è dimostrato che giocare a scacchi migliora il rendimento scolastico! Sviluppare un pensiero logico, risolvere problemi, elaborare piani strategici, calcolare, sono tutte abilità che il bambino può apprendere e migliorare attraverso questo gioco. Da non dimenticare la dimensione sociale: è utile per favorire il confronto e la socializzazione, al di là di ogni barriera di lingua, sesso, religione, cultura o età. Un modo di unire e coinvolgere anche le famiglie, infatti spesso sono i nonni e i papà che insegnano i rudimenti del gioco ai più piccoli, per poi essere surclassati: non dimentichiamo che i bambini imparano in fretta!

Gli scacchi sono anche un’attività sportiva vera e propria, riconosciuta dal CONI, che è formativa ed educativa. Essendo il gioco del tutto privo dell’elemento “fortuna”, risulta impossibile barare, bluffare, truffare... contano solo le qualità individuali, il merito e le capacità umane messe in campo. Si impara a rispettare l’avversario, a confrontarsi con l’altro (simile o diverso che sia), ad accettare la sconfitta e gli errori come momento di crescita e opportunità, ad incrementare l’autostima, la fiducia, le capacità decisionali.

In attesa che gli scacchi vengano introdotti come materia nelle Scuole Pubbliche italiane, come già avvenuto in diversi stati dell’Unione Europea, c’è già la possibilità di rivolgersi ai Circoli scacchistici o a Istruttori della Federazione Scacchistica, per organizzare corsi o lezioni scolastiche o extrascolastiche.

I bambini più appassionati poi, possono partecipare ai tornei giovanili della Federazione Scacchistica Italiana oppure ai tornei scolastici, vivendo importanti occasioni di crescita.

a cura di Stefano Balestra
Istruttore Federazione Scacchistica Italiana - SNAQ

 

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