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Il 'tempo del giochi"...

I Centri per Bambini e Famiglie, nel corso della loro storia trentennale, sono stati frequentati da un considerevole numero di bambini e bambine con i loro accompagnatori.

Questa alta affluenza ha contribuito a delineare finalità e progettazioni, a definire obiettivi ragionati e condivisi al fine di rendere questi spazi luoghi di sostegno genitoriale, di accoglienza e di ascolto, continuamente riformulati sulle diverse esigenze famigliari. Attraverso riflessioni sempre più approfondite, e modulando l’ attenzione progettuale, territoriale e pedagogica, si è lavorato per raggiungere sempre più famiglie, coinvolgendole con i propri bambini, e anche cercando contatti durante l’attesa, nella fase delicata della gravidanza e del pre-parto.

A seguito di una formazione, tenutasi qualche anno fa sulla tematica della disabilità, ci siamo domandate il motivo della invece scarsa affluenza di famiglie con bambini e bambine con disabilità o con disarmonie nello sviluppo psico-fisico. La collaborazione con Trame Educative ha permesso un ampliamento delle risorse che ci hanno consentito di potenziare le attività e le azioni di sostegno genitoriale.

Con l’utilizzo dei fondi disponibili abbiamo scelto di intraprendere un percorso di avvicinamento alle associazioni che affrontano tali tematiche e avviato una collaborazione con l’Associazione Centro Documentazione Handicap/Cooperativa Accaparlante, prefissando l’obiettivo di trasmettere un’immagine di accessibilità, intesa come capacità di un luogo di essere per tutti, sia dal punto di vista della comunicazione, sia dal punto di vista delle proposte educative.

Il primo passo ha riguardato la mappatura del Centro, utile a descrivere l’accessibilità della struttura, difficoltà e  risorse e possibili risoluzioni nell’affrontare gli imprevisti. Successivamente, abbiamo attivato uno sportello di consulenza sui bisogni educativi rivolto ai genitori di bambini e bambine 0/6 anni e in particolare alle famiglie con bambini con disabilità.  Sportello come spazio di incontro, confronto e sostegno sulle tematiche educative, per affrontare le criticità, gli eventuali dubbi e insicurezze che si possono presentare nel percorso di crescita.

In seguito abbiamo attivato una collaborazione con un’educatrice professionale/ terapista occupazionale il cui intervento è di facilitare, guidare e sostenere le famiglie con bambini con specifiche difficoltà in ordine evolutivo e/o organico, nell’individuare attività di gioco utili per stare insieme in modo piacevole e costruttivo.

Utilizzando il canale del gioco il genitore sperimenta nuove abilità, scopre potenzialità e costruisce una relazione affettiva e positiva. La proposta parte dal presupposto che il favorire la fiducia dei genitori sulle proprie capacità di riuscire aiuti al raggiungimento di obiettivi utili allo sviluppo educativo, emotivo e cognitivo.

Consapevoli che molte associazioni sul territorio operano da anni, con spessore e qualità, nel sostenere percorsi relazionali e di inserimento abbiamo accettato la sfida di far conoscere e promuovere  il Centro come spazio educativo a tutto tondo,  declinando le parole chiavi che ci contraddistinguono: “accoglienza”, “inclusività”, “sostegno” e rivolgendole veramente a tutti, nella logica di una comunità educante che si occupa dei bisogni genitoriali senza escludere nessuno.

di Silvia Raimondi 
educatrice Centro Bambini e Famiglie - Comune di Bologna

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