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Accompagnare i bambini nel gioco simbolico: ecco alcune idee

Cari genitori, c’è stato un periodo della vostra esistenza personale in cui vi siete preparati ad affrontare la vita con le sue difficoltà, i suoi piaceri, le sue gioie e dolori.

Avete, cioè, affrontato un percorso di formazione in cui i docenti siete stati voi stessi, e quel periodo è stato fondamentale. Forse ricorderete che è stato vissuto in quell’età in cui giocavate “a mamma e figlio…” o “alla maestra e la classe”, un’età che Piaget inquadra nella fase di crescita, dai due ai sette anni.

Questa è stata l’età del “gioco simbolico”, in cui si prepara il pensiero alle grandi sfide della vita.

Cari mamme e papà, quando vostro figlio vi dice:” facciamo che io sono la maestra e tu il bambino” vi sta semplicemente chiedendo di aiutarlo a crescere. Come? Imitandovi, perché voi siete il suo esempio, siete gli adulti di riferimento. È il momento della simbologia materiale, delle tazzine, dei piatti, delle scatole di cartone spesso trasformate in automobili, delle pistole, dei cappelli e dei camici da dottore.

Ecco perché anche Maria Montessori concepì gli spazi in modo tale che potessero essere il più possibile fruibili a chi ancora non riusciva a muoversi con autonomia. Nasceva così il Metodo Montessori, quello con il quale un bambino è messo nella condizione di “raggiungere” da solo il giocattolo e di riporlo a fine attività. Motivo di tale abitudine? Ridurre il più possibile l’intervento dell’adulto.

Provate, come genitori,a rendere ancora più entusiasmante questo periodo: costruite a casa un piccolo scaffale, magari in legno, uno di quelli che si montano con rapidità, magari ad incastro. Posizionatelo nella cameretta di vostro figlio, o in cucina o, addirittura, in cantina. Comprate, poi, un piccolo carrello della spesa, proprio uno di quelli che si trova al supermercato “a misura” di bambino. Inserite nello scaffale i prodotti che comprate e metteteci dei cartellini che ne indicano il prezzo. Divertitevi con i vostri figli a fare la spesa, date loro la possibilità di vivere l’irripetibile mondo simbolico con spensieratezza e rispettate il ruolo che vi sarà attribuito dalla fantasia del bambino. Trasformatevi in falegnami, macellai, commercianti o, addirittura, in figli. Fatevi misurare la febbre, fatevi coprire con la coperta e ascoltate il consiglio del “piccolo adulto” che si proietta a crescere. Questo è prepararsi a vivere! Lasciate da parte i vostri cellulari, i tablet, i pc e spegnete il televisore. La mente dei bambini richiede allenamento, “ginnastica cognitiva” e confronto con la realtà.Voi siete i loro allenatori e da voi dipenderà il loro futuro!

a cura di Raffaele Focaroli
giudice tribunale minorile

 

 

 

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