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Si può imparare giocando anche da grandi?

Quando pensiamo al gioco ci vengono in mente i bambini, più o meno piccoli, che fanno del gioco la loro occupazione principale. Quando si è piccoli, infatti, tutto si trasforma in gioco:

una foglia raccolta da terra, un muretto sul quale camminare in equilibrio, una scatola di cartone che diventa un'astronave.

Anche da grandi il gioco è importante, ma crescendo generalmente si abbandona questa voglia di giocare, e anche la capacità di farlo viene meno, concentrati come siamo più sui compiti e sulle cose da fare, e meno sulla fantasia.

Giocare, in realtà, permette non solo di sviluppare la fantasia, ma anche di esprimere e gestire le proprie emozioni, sviluppare capacità organizzative e comunicative, relazionarci con gli altri, prendere decisioni e risolvere problemi: tutte abilità fondamentali anche da adulti, specialmente in un contesto lavorativo come quello attuale dove il cambiamento e l'innovazione sono all'ordine del giorno e dove, per essere al passo con i tempi, occorre continuare ad imparare.

Capita sempre più spesso che per inserirsi o re-inseririsi nel mondo del lavoro, persone che hanno interrotto o concluso gli studi da tempo decidano di riqualificarsi frequentando un corso di aggiornamento o specializzazione. Questo significa, anche se per brevi periodi, tornare a studiare. A volte però succede che l'iter scolastico non sia stato per tutti idilliaco e che, negli anni, il ricordo delle ore fra i banchi venga associato a qualcosa di difficile e noioso... ecco perché è importante riscoprire il gioco, anche in un contesto formativo/lavorativo come quello fra adulti.

Le attività nuove ed insolite richiedono la capacità di uscire dagli schemi e vedere le cose da un altro punto di vista e inizialmente possono suscitare sorpresa e perplessità, ma generalmente permettono di riappropriarsi di modalità rimaste a lungo inutilizzate. Riscoprirle riaccende la motivazione, riattiva l'attenzione, predispone all'apprendimento e fa tornare alla mente i giochi di quando si era piccoli e la voglia di reinventarli.

Il gioco può essere una modalità efficace e coinvolgente a tutte le età, utile per imparare a conoscersi e sviluppare capacità collaborative, organizzative ed intellettive che possono accompagnarci per tutta la vita, senza dimenticare anche l'aspetto dello svago e del divertimento, perché in fondo, anche quando diventiamo grandi … restiamo sempre un po' bambini.

di Camilla Targher
pedagogista, formatrice, autrice

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