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Giocare bene, giocare con Agio

In sintonia piena con i compiti propri delle realtà scolastiche e educative, la proposta psicomotoria diffusa nelle scuole dell’infanzia bolognesi offre la propria azione di supporto a favore di uno sviluppo ecologico dei bambini attraverso il gioco.

Nell’intervento psicomotorio il ruolo dell’adulto si delinea nella funzione di far emergere le risorse autentiche del bambino, con un atteggiamento di osservazione di ciò che il bambino realizza spontaneamente nel gioco, dando spazio alla sua azione spontanea.

L’intervento psicomotorio educativo e preventivo rivolto a tutti è orientato ad attivare i potenziali evolutivi dei bambini, valorizzando tre elementi fondamentali: la dimensione ludica spontanea, la dimensione del gruppo naturale dei pariela dimensione relazionale tra adulto e bambino.

La psicomotricità è per questo collocata a un livello di prevenzione primaria e secondaria, intendendo differenziare i diversi livelli di intervento, considerati pienamente pertinenti alla dimensione scolastica e educativa.

La scelta è quella di fondare la proposta su alcuni principi pedagogici sui quali la psicomotricità pone le sue basi, rispondendo così ai bisogni di miglioramento della qualità formativa delle realtà educative e scolastiche, attraverso la promozione del benessere di bambini e insegnanti.

Abbiamo designato queste finalità nel nome del Progetto AGIO, parola che evoca una dimensione di benessere, ma anche di spazio fra le cose, di movimento e di espressione di sé, che foneticamente richiama il gioco e la gioia dei bambini, quando il gioco si coniuga con spontaneità e creatività.

A come valorizzazione della dimensione dell’Accoglienza nella relazione con i bambini, come possibilità di sperimentare la dimensione contenente di una relazione educativa caratterizzata dall’ascolto, dall’attenzione all’altro e dalla sospensione del giudizio.

G come Gioco, valorizzato nella sua spontaneità e autenticità, ma anche regolato sapientemente dall’adulto, che ne sostiene, a livello individuale e di gruppo, i diversi passaggi: dal gioco sensomotorio al gioco costruttivo e a quello simbolico.

I come Integrazione di ogni bambino all’interno del gruppo, attraverso la valorizzazione della dimensione corale, del rispecchiamento reciproco, ma anche della complementarietà. Integrazione anche come opportunità data ai bambini di incanalare i propri bisogni affermativi attraverso la scoperta del piacere senso-motorio, l’esplorazione delle proprie competenze, l’investimento simbolico sugli oggetti.

O come Osservazione dei bambini all’interno dell’attività psicomotoria, sia da parte degli insegnanti che da parte degli psicomotricisti, in una ricerca costante di strategie che favoriscano l’espressione e l’evoluzione dei bambini, all’interno dei differenti aspetti della dimensione ludica.

Il progetto è diffuso nelle scuole dell’infanzia di Bologna, grazie all’impegno e alle scelte compiute dal Comune di Bologna ed al lavoro di numerosi psicomotricisti.  Coinvolge non solo gli insegnanti e i pedagogisti delle scuole dell’infanzia, ma anche i genitori con cui il progetto viene condiviso nei momenti di presentazione e restituzione dell’esperienza.

di Luisa Formenti
Insegnante, Psicomotricista e Pedagogista

 

 

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